Presentazione Trilogia dei Pirati

Cari amici, ho realizzato questo nuovo montaggio del video della presentazione della Trilogia dei Pirati, con audio migliorato e diapositive in sovraimpressione, così che possiate seguirlo meglio, rispetto alla diretta che feci sulla mia pagina facebook. Per qualsiasi domanda lasciatemi un commento oppure scrivetemi in privato a info@aaronnecolagrossi.com.

Di seguito i link della trilogia ebook su amazon; per chi la volesse cartacea e scontata rispetto al prezzo amazon (con dedica), mi contatti sempre in privato a info@aaronnecolagrossi.com

DICONO DI ME

DICONO DI ME - AARONNE COLAGROSSI - ROMANZO

 

Romanzo INFERNO BLU COBALTO – 4 LUGLIO 2018 by CLIENTE AMAZON 1970 – 5 stelle su 5

Questo romanzo è imponente, avvincente, audace. Ci si sente coinvolti immediatamente in questa storia sul mare ambientata nel 1666. I personaggi sono caratterizzati benissimo e ho particolarmente apprezzato il linguaggio multietnico della ciurma pirata, cosa peraltro vera da un punto di vista puramente storico. Le atmosfere ricordano Emilio Salgari, Crichton, Smith, persino Patrick O’Brian; la struttura dei capitoli e dei dialoghi è veloce e non annoia. La ricostruzione storica è eccellente e le sequenze nautiche sono curate nei minimi dettagli. Il linguaggio è semplice e l’autore riesce a coinvolgere il lettore, quasi accompagnandolo per mano nella lunga storia del comandante Charles Lee Knight. Leggerò certamente gli altri due libri sulla pirateria, Capo Tiburon e Pirati Sotto Scacco.

Romanzo pirati sotto scacco – 1 maggio 2018 by gabrio – 5 stelle su 5

Consigliatissimo!!! Ennesimo romanzo sulla pirateria che ti affascina dalla prima all’ultima pagina! Ti immedesimi nei personaggi e ti lasci trasportare nelle loro avventure! Non vedi l’ora di arrivare alla fine! Ho provato le stesse emozioni di quando leggo un romanzo di John Grisham! Aspetto con ansia il prossimo!

Romanzo Capo Tiburon – 7 novembre 2016 by cliente amazon – 5 stelle su 5

Quando un racconto, seppur breve, ti fa vivere quasi in prima persona una storia…beh, per quel che mi riguarda, ha perfettamente centrato l’obiettivo! Una scrittura scorrevole e colorata, mai scontata, che ti porta davvero a camminare sulla tolda di una nave della filibusta, a sentire l’odore del mare, osservare le peculiari caratteristiche di ogni membro dell’equipaggio e goderti ogni attimo di una trama avvincente e avventurosa. Spero ci sarà un seguito!

Romanzo megalodon – 24 maggio 2018 by giampaolo – 5 stelle su 5

Ho atteso di essere disteso sotto l’ombrellone per avere la location perfetta per addentrarmi nel mondo marino stupendamente descritto in questo libro. Ringrazio l’autore che firma la copia del romanzo che vi arriverà a casa. A me è piaciuto molto, ci sono molte spiegazioni scientifiche sulla vita degli squali e del (forse) estinto Megalodonte. Nella trama vengono trattati argomenti a difesa dell’ambiente come l’abominio della pesca alle balene. Il testo è ben scritto e di facile comprensione, scorre piacevolmente. Personalmente mi ha tenuto aggrappato ad ogni pagina. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere e a chi ha letto la famosa saga “Meg”. Complimenti dott. Colagrossi!

reportage il regno degli elefanti – 1 maggio 2018 by pietro – 5 stelle su 5

Questo bellissimo libro racconta la spedizione svolta nel 2016 in Africa da Aaronne Colagrossi e da altri studiosi. Conosco la prosa fluente ed impeccabile di questo autore per aver recensito altri suoi bellissimi libri. Ho trovato la stessa prosa in questo splendido libro in cui c’è anche tutto il fascino e tutta la magia del continente che ha rappresentato la culla della vita sulla terra.

reportage in treno oltre le foreste – 24 aprile 2018 by lara – 5 stelle su 5

Uno splendido viaggio non convenzionale attraverso uno dei luoghi più antichi e magici dell’ Europa, con gli scatti e le parole che solo un grande viaggiatore con l’avventura nel cuore può trasmettere.

romanzo inferno blu cobalto – 23 marzo 2018 by andy – 5 stelle su 5

Sono un grande fan dei pirati, ma ho un po’ la puzza sotto il naso nei confronti dei romanzi sui pirati, vale a dire che non solo molti non mi soddisfano, ma che abbandono la lettura della gran parte di essi senza neanche finirli. Questo libro invece si fa leggere tutto d’un fiato. Avventure sui mari, epiche battaglie, amori impossibili e tesori nascosti, tutto scritto in maniera mirabile e minuziosa dal punto di vista terminologico e storico, senza che tuttavia questo appesantisca la lettura. Grandissima e graditissima sorpresa, è un romanzo che consiglio spassionatamente! YO-HO!

Romanzo megalodon – 23 luglio 2018 by Marco Crosa – 5 stelle su 5

Senza stare a scomodare le solite formule altisonanti quali “la risposta italiana a Meg di Steve Alten”, che lasciamo volentieri ai soliti esperti del marketing di seconda scelta, il confronto appare inevitabile. Ma se il più blasonato elasmobranco statunitense primeggia forse per taglio hollywoodiano e cinematografico (e conseguentemente alquanto caciarone, ma lo diciamo con affetto) e la serie di Steve Alten può essere assimilata a un franchise di “popcorn movies” ben confezionati, nel caso del libro di Colagrossi potremmo tracciare un parallelo verosimile con una rigorosa docufiction della BBC o del National Geographic. Gli aspetti tecnici e paleontologici sono infatti di ben altro livello rispetto alla seppur godibilissima saga alteniana, e possono costituire un utile compendio introduttivo alla scoperta dell’affascinante creatura preistorica e altri giganti del mare. Particolarmente affascinante l’ipotesi sulla misteriosa “capacità segreta” del megalodonte (non approfondiamo per evitare spoiler), e davvero emozionante e ben riuscita la scena dell’incontro a grande profondità tra il beneamato squalone e i batiscafi posacavi. Nel complesso un’ottima lettura per chi ama la narrativa di squali e desidera acquisire qualche utile (e verosimile) rudimento su di essi. Un plauso all’autore!

novel cape Tiburon (english edition) – april 13th 2016 by Julianna Bella Doerreson – 5 stars 

Cape Tiburon is a story filled with pirates, Spanish sailors, and details of the capture of the Spanish galleon and ensuing battle. I loved the detail in this. Aaronne Colagrossi knows the sea and has researched his story well. I found this adventure one I could not put down. Fast paced and well written.

romanzo inferno blu cobalto – 27 maggio 2018 by Annamaria cocomazzi – 5 stelle su 5 – pagina facebook

Aaronne Colagrossi, un figlio di questa terra molisana che le fa dono di un piccolo capolavoro: Inferno blu cobalto.
Una storia avvincente, fluidamente narrata, in grado di condurre il lettore in un viaggio verso terre lontane con passione e curiosità, attraverso un’attenta scelta dei personaggi, dei loro sogni, dei loro errori, delle loro passioni.
PIRATI. Uomini valorosi, mai banali con un codice etico che stride con il loro passato ma che è in grado di farci apprezzare valori come lealtà, amicizia, amore, rispetto dei patti.
Anche dal “fondo” della vita, anche da chi si è macchiato di orrendi crimini, l’autore è riuscito nel non facile compito di donarci il piacere della lettura e la soavita` di una storia narrata con grande competenza!

romanzo inferno blu cobalto – 11 luglio 2018 by lively – 5 stelle su 5

Sarete subito catapultati a bordo di una nave pirata della seconda metà del seicento. Lo scenario storico è ricostruito benissimo e l’autore colloca perfettamente i personaggi (alcuni realmente esistiti) nel contesto del romanzo. Le sequenze nautiche sono dettagliate e non annoiano per niente, anzi, sembra di essere in mezzo alle onde su velieri pronti a massacrare il nemico a colpi di sciabola e di cannone. La storia inoltre è molto avvincente, con un pizzico di romanticismo che non guasta per niente. Anche i dialoghi sono ben fatti, si apprezza particolarmente il carattere multietnico di una vera ciurma pirata, con inglesi, francesi, spagnoli ecc… Insomma questo romanzo vi trascinerà davvero sul mare con questi uomini assetati di sangue e bottino…

reportage il regno degli elefanti – 9 aprile 2018 by alessio langella – 5 stelle su 5

Per chi come me ama l’Africa e non perde occasione per tornarci, leggere questo diario di viaggio in Botswana è stato piacere puro. L’autore riesce a trasmettere perfettamente le sensazioni che si provano in quei territori, i colori, gli odori, gli stati d’animo, ciò che comunemente viene definito il mal d’Africa.

Romanzo pirati sotto scacco – 1 maggio 2018 by Pietro Z.- 5 stelle su 5

Un libro molto avvincente, dai contenuti forti ed intensi, ambientato sui suggestivi scenari del mar dei Caraibi, fra fondali corallini e profondità di color blu cobalto. Una storia appassionante, dove una variopinta ciurma di disperati bucanieri costituita da avanzi di galera, disertori, rinnegati e banditi sanguinari, su una nave piccola, ma agile e veloce, si lancia all’abbordaggio contro i quattro potenti galeoni spagnoli che scortano una nave diretta in Spagna con a bordo i cinque preziosissimi idoli d’oro sottratti nel secolo precedente al popolo Cueva. Sarà un’impresa difficile e sanguinosa quella che dovranno affrontare i pirati per mettere le mani sul prezioso malloppo, da consegnare poi al Governatore francese della Tortuga per riscuotere il compenso prestabilito. Una storia molto coinvolgente, con un finale imprevisto e spettacolare.

Romanzo Capo Tiburon – 31 maggio 2018 by andy – 5 stelle su 5

L’unico difetto del libro del buon Aaronne è che finisce subito, mentre il lettore ne vorrebbe sempre di più di pirati, di ordini urlati, di imprecazioni al demonio, di battaglie e di uccisioni. Poco male, perché ci sono gli altri suoi libri che sono altrettanto belli e che possono saziare la nostra sete d’avventura. Quello che mi piace dei suoi libri, questo compreso, è che, oltre all’indubbio talento da scrittore, si può percepire il suo minuzioso lavoro di ricerca storica e cura dei dettagli. Si badi bene però, il tutto è messo non lì come pomposa ostentazione (come invece fanno autori inspiegabilmente più famosi di lui), ma sempre al servizio della storia. E’ uno che ama quello che scrive, e questo trasuda da ogni pagina. Più che promosso! Ora scusatemi, vado a mettermi una benda sull’occhio e una finta gamba di legno e mi scolo una bottiglia di rum. Fino al suo prossimo libro.

romanzo inferno blu cobalto – 30 aprile 2018 by Alessandra Bancalà – 5 stelle su 5 – pagina facebook

Ho letto le ultime 150 pagine di “Inferno Blu Cobalto” tutte d’un fiato, ho avuto una giornata intera e me la sono passata con i miei bucanieri preferiti! 
Sono rimasta di stucco! 
Il finale è stratosferico! Mi sono divertita, ho avuto timore per loro, mi sono intenerita, ho pianto e alla fine ho gioito con il capitano e chi l’ha seguito nella sua scelta… E pianto per chi alla fine non ce l’ha fatta… 
Era molto tempo che desideravo inoltrarmi in un’avventura di questo genere, e devo dire che Aaronne ha colto totalmente l’anima di un avventura piratesca che non solo è scritta magistralmente sia nei contenuti storici e tecnici, descrivendo ogni situazione nei minimi particolari, ma che tocca l’anima e il cuore… Mi ha divertita ed emozionata… Mi ha permesso finalmente di poter viaggiare con l’immaginazione in giro per tutti gli oceani del pianeta, accompagnata dai miei personaggi preferiti, 
pirati e bucanieri… 
Sono impaziente di ricevere il nuovo libro “Pirati sotto scacco” che Aaronne oggi mi ha prontamente spedito, per immergermi ancora in queste straordinarie avventure…
Come ti dissi tempo fa Aaronne, un romanzo piratesco per ogni stagione… 
Il “meraviglioso” capitano Knight e la sua ciurma mi hanno accompagnato durante l’inverno…
Nuova stagione nuova avventura… Non vedo l’ora di conoscere il prossimo capitano di ventura durante l’estate!
La migliore pubblicità è la soddisfazione delle persone…
Ed io farò sempre ottima pubblicità ad Aaronne e i suoi romanzi… 
Con stima Alessandra B.

reportage in treno oltre le foreste – Maggio 2017 – rivista bimestrale “hera” by dottor alessandro moriccioni

Frutto della collaborazione del romanziere e geologo Aaronne Colagrossi e del cameraman e fotografo Luciano Baccaro, questo libro è un viaggio tra parole e immagini nell’entroterra poco noto della Romania incastrata tra i Carpazi e la Transilvania. Qui sopravvivono culture e folclori congelati nel tempo, qui si giunge con il treno della meraviglia direttamente da Bucarest col sapore di una transiberiana. Ed ecco che, sfogliandolo, ci sentiamo letteralmente trasportati nella terra del silenzio dove foto rigorosamente in bianco e nero illustrano testi ugualmente ovattati. E c’è qualcosa di Vivian Maier in tutti gli sguardi, nei paesaggi, negli “attori” che Baccaro coglie in fragrante con la sua macchina. Qualcosa di Hemingway nell’incedere descrittivo di Colagrossi.

Romanzo Capo Tiburon – 4 maggio 2016 by flo72 – 5 stelle su 5

Questo racconto non troppo breve di ambientazione pirati è davvero bello.
L’autore scrive molto bene, con termini adatti al periodo e mai banali e con un uso che definirei temerario delle metafore e similitudini (tanto che in alcuni punti, non tanti, forse sono persino troppe, più di una nella stessa frase)
I due gruppi di personaggi (pirati e militari) sono caratterizzati splendidamente con il loro modo di parlare differenziato con cura.
Divertente, curato nei dettagli e senza refusi o errori che abbia potuto notare. Validissimo.

Romanzo megalodon – 30 agosto 2017 by walter la marca – 5 stelle su 5

Magnifico romanzo di avventura che, prendendo spunto da dati scientifici, crea una storia di pura fantasia, ambientandola ai giorni nostri con una dovizia di particolari che immergono il lettore, letteralmente, nelle profondità abissali dell’oceano. Per chi ama l’avventura e la vita in mare: “Perfetto! Lettura consigliata”.

Romanzo Capo Tiburon – 27 aprile 2018 by Marcoil – 4 stelle su 5

Siamo nel 1635 e la nave pirata con 29 filibustieri a bordo è alla deriva. Amo le storie di mare, di pirati e d’avventura e questo romanzo non ha certo tradito le mie aspettative.
I fatti sono ispirati a una storia vera e ha come protagonista Pierre Le Grand.
Conoscevo la storia del capitano Le Grand e del famoso attacco al galeone spagnolo vicino al Capo Tiburón, sulla costa occidentale dell’isola di Hispaniola e come detto in precedenza, queste sono le storie che amo leggere.
La scrittura si presenta fluida e si evince il grande lavoro di ricerca che contraddistingue queste pagine.
Perché 4 stelle invece che 5?
Avrei voluto questo romanzo più corposo, qualche pagina in più non sarebbe stata male.
Un bravo all’autore.

novel cape Tiburon (english edition) – may 8th 2017 by Mrs Hardyon – 5 stars 

The author strips down the characters in their essence, as they struggle to survive. He does not romanticize either cruelty or humanity, but simply writes a captivating story.

reportage il regno degli elefanti – 8 gennaio 2018 by lively – 5 stelle su 5

Un bel diario di viaggio sull’Africa che racconta la spedizione nel 2016 nel Botswana; il libro è corredato da tantissime foto a colori e in Bianco e nero a pellicola. Sono immagini amatoriali ma conservano tutta la magia dell’Africa. Libro molto scorrevole e interessante.

Romanzo pirati sotto scacco – 16 giugno 2018 by paolo – 5 stelle su 5

Anche in questo romanzo avventura e adrenalina si sommano in un susseguirsi di eventi, il tutto condito come al solito da un pizzico di romanticismo assolutamente non invadente e piacevole.

romanzo inferno blu cobalto – 22 giugno 2018 by Andrea D. – 5 stelle su 5 

Scoperto per caso, a causa della copertina col veliero che mi ha attratto subito. Come l’ho iniziato a leggere mi ha catturato immediatamente! Se vi piacciono i romanzi d’avventura, gli inseguimenti in mare, pirati e corsari, la storia del 1600/1700, se vi è piaciuto “Black Sails” o “Master & Commander” e le vicende di cappa e spada, allora avete trovato il libro che fa per voi. La ricostruzione storica è eccellente, le descrizioni curate ed evocative, ottime note per informare il lettore di termini specifici. Ho particolarmente apprezzato come la ciurma, proveniente da varie parti del mondo, usasse di volta in volta alcune espressioni nel proprio idioma d’origine. Piacevole, avvincente, interessante, davvero una lettura da gustare. Adesso sicuramente comprerò gli altri suoi libri sui pirati e anche il resto della sua produzione!

romanzo inferno blu cobalto – 30 luglio 2018 by giacomo – 5 stelle su 5 

Libro piratesco davvero bello, tra i vari libri che trattano il tema questo è sicuramente quello che mi è piaciuto maggiormente, tutti i personaggi sono ben caratterizzati, la lettura è scorrevole e mai noiosa, consigliatissimo!

Romanzo Capo Tiburon – 21 settembre 2016 by agostino casula – 5 stelle su 5

Devo dire che il libro è stato in grado di stupirmi piacevolmente sia per descrizione dei personaggi sia per il testo a livello generale; nonostante sia un breve racconto, è scorrevole e avvincente, ti tiene incollato dall’inizio alla fine, anche grazie alle dettagliatissime descrizioni. Faccio i miei complimenti al signor Colagrossi per questo libro che è davvero bello e ben strutturato su tutti i fronti, spero di poter leggere presto un’altra sua opera! Faccio ancora le mie congratulazioni per i dettagli anche sui personaggi (che forse è stata la cosa che mi ha colpito di più, grandissimo!), così realistici .Grazie per avermelo consigliato.

Romanzo Capo Tiburon – 9 maggio 2017 by viviana v. – 5 stelle su 5

Quando leggo un libro e mi trovo in mezzo ai personaggi, vuol dire che il libro è stato scritto bene e sopratutto in modo semplice. Ho già letto un libro di Aaronne Colagrossi e fidatevi di me: i suoi libri sono dei capolavori. Lo consiglio 100 miliardi di volte.

romanzo inferno blu cobalto – 15 agosto 2018 by riccardo manuali – 4 stelle su 5 

Il mondo dei pirati mi ha sempre affascinato, sin da quando da piccolo trovai per caso in edicola un fumetto che mi fece sognare ad occhi aperti per mesi… quindi mi capita ogni tanto di cercare qualche libro o film che possa farmi rivivere quei momenti. Il mitico Jack Sparrow sicuramente ci è riuscito, la serie Black Sails sicuramente no (dato che mi sono fermato alla seconda stagione). Per i libri concordo che Salgari abbia una marcia in più, ma questo Inferno Blu Cobalto non mi è dispiaciuto, anzi… e ho voluto premiarlo con 4 stelle anche se il libro forse è risultato essere un po’ troppo lungo e alcune sezioni sono risultate un po’ troppo lente. Però sicuramente meglio di altri libri che mi erano capitati tra le mani.

Romanzo pirati sotto scacco – 5 settembre 2018 by andy – 5 stelle su 5

L’ennesimo libro del buon Aaronne a cui mi incollo, l’ennesima conferma di un talento puro, di uno scrittore sopraffino e di uno storico minuzioso. Le sequenze di guerra e battaglie le ho trovate perfette, cruente al punto giusto, credibili e lineari. I personaggi sono ben caratterizzati e il linguaggio tecnico è usato ‘col cucchiaio’, per non confondere il lettore un po’ distratto o non esperto in materia. Che dire, ormai non più una sorpresa ma una bellissima certezza. Sarò sicuramente uno dei suoi lettori più assidui anche in futuro. E se dovesse deluderci… beh, non lo farà, pena un giro sotto la chiglia della nave in compagnia degli squali! AAAAAHHHHHRRRRRRRRR!

Romanzo megalodon – 27 agosto 2018 by pietro z.- 5 stelle su 5

Un’altro ottimo romanzo d’avventura di Aaronne Colagrossi, anche questo ambientato su scenari marini suggestivi, ma anche in abissi oceanici infidi e orridi. La storia questa volta parte da Fernandina, isola dell’arcipelago delle Galapagos, dove vengono ritrovati, all’interno di un calamaro gigante in decomposizione, dei denti non fossilizzati lunghi 18 centimetri che gli scienziati ritengono appartenere ad un Carcharocles megalodon, enorme squalo preistorico vissuto sulla terra da venti milioni a tre milioni di anni fa ed ormai ritenuto estinto. Uno squalo dalle misure terrificanti, pari a circa 20 metri di lunghezza per 50 tonnellate di peso. Da questo evento si snoda una storia di scontri sanguinosi e mortali negli abissi dell’oceano fra spaventosi giganti del mare. Una storia dal sapore fantascientifico che talora assume anche decise venature horror e che non sarà facile dimenticare.

Romanzo Capo Tiburon – 15 ottobre 2016 by guido cogliandro – 5 stelle su 5

Un libro con contenuti fantastici, la lettura scorre in modo piacevole, la storia è accattivante ed è raccontata in modo magistrale dall’autore, insomma sembra di appartenere alla filibusta.
Complimenti Aaronne Colagrossi.

Romanzo pirati sotto scacco – 22 ottobre 2018 by max – 5 stelle su 5

Dopo Inferno Blu Cobalto e Capo Tiburon (un raccontino agile e tranquillo) ecco un altro libro di Aaronne Colagrossi. In assoluto il migliore sui pirati che abbia letto negli ultimi anni. Ben documentato, con la giusta dose di suspance, violenza, e le competenze marinaresche per poter raccontare di orzate, abbordaggi, andatura di bolina, ecc. Veramente notevole.

Romanzo Capo Tiburon – 17 ottobre 2018 by annozero – 5 stelle su 5

Ho letto Capo Tiburon dopo aver visto recensioni positive su Inferno Blu Cobalto, dello stesso autore. Avendo visto che quest’ultimo libro era preceduto da un altro a tema piratesco ho deciso di iniziare con ordine e leggere questa prima opera sui pirati di Aaronne Colagrossi. Che dire? Un tuffo nel passato, e soprattutto un tuffo nelle acque dei Caraibi al tempo dei celebri filibustieri. Il lettore si ritrova immediatamente in quell’affascinante quanto rozzo mondo dei predoni del mare. Il ritmo è incalzante e la brevità dello scritto permette la lettura tutta d’un fiato senza però risultare sommario o povero. Adoro da sempre la letteratura piratesca e questo libro non ha nulla da invidiare ad altri forse più celebri, in fatto di avventura quanto di accuratezza storica.
E’ stato un piacere navigare con i pirati di Colagrossi e non vedo l’ora di tuffarmi nelle nuove avventure di Inferno Blu Cobalto e Pirati sotto scacco!

 

 

 

Tortuga: roccaforte della pirateria.

Isola Tortuga colagrossi

L’isola della Tortuga, una vera roccaforte naturale, fu chiamata così da Cristoforo Colombo. In spagnolo la parola vuol dire tartaruga; i francesi la chiamavano Île Tortue. Il navigatore genovese la scoprì nel 1492, mentre stava circumnavigando la grande isola di Hispaniola. Colombo vide nell’alba solo le alte montagne dell’isola, che spuntavano dalla nebbia come il dorso di una tartaruga.

Isola Tortuga colagrosssi
Isola Tortuga

La Tortuga fu colonizzata da pochissimi spagnoli fino alla prima metà del diciassettesimo secolo, quando una spedizione francese strappò l’isola agli iberici con un’azione di forza.

Gli spagnoli tentarono più volte di riprendersi l’isola, ormai abitata da francesi, inglesi e cacciatori montanari provenienti dalla vicina Hispaniola, però a questo punto era troppo tardi.

Un ingegnere francese, Jean La Vasseur, che nel 1640 raggiunse la Tortuga insieme a centocinquanta francesi, dette un nuovo volto politico all’isola.

La Vasseur, dal carattere austero, ferreo, talvolta estremamente violento e cruento, ordinò immediatamente la costruzione di un forte, Fort De Rocher, che avrebbe dominato la baia antistante, utilizzata come porto naturale.

Questa baia era situata sul lato meridionale dell’isola, poiché il lato settentrionale, di natura rocciosa calcarea e aspra, non permetteva insediamenti, né tantomeno sbarchi.

Isola Tortuga oggi colagrossi
Isola Tortuga oggi

L’avvicinamento alla cittadina di Cayona era possibile solo attraverso due canali naturali di corallo, larghi circa trecento iarde, che si aprivano a “V” verso il mare aperto, con un angolo di circa centoventi gradi.

L’area divenne perfetta per la colonia, attirando ben presto bucanieri e banditi di ogni sorta e nazionalità, tutti intenti a depredare gli spagnoli e a drenare le casse dei viceré di Spagna: nascevano i “Fratelli della Costa”.

Ad ogni modo La Vasseur dette ordine di costruire la guarnigione su una forte pendenza, sulla roccia viva, a circa duecentoquaranta piedi di altezza sul livello del mare; il cortile interno ospitava anche una sorgente naturale, motivo in più della scelta. La presenza di acqua permetteva una resistenza di mesi agli eventuali assediati, a discapito degli assedianti.

I torrioni a base stellata, tipici nell’architettura europea del tempo, dominavano il lato est e ovest del presidio.

Il Fort De Rocher fu dotato di ventiquattro cannoni e l’area ai lati delle guarnigione fu pulita dagli alberi; così facendo i difensori avrebbero avuto la visuale a centottanta gradi della baia, letteralmente sotto il loro dominio.

Isola Tortuga colagrossi
Isola Tortuga

L’accesso al presidio era possibile solo attraverso un sentiero scavato nella roccia.

Insomma, una vera roccaforte inespugnabile!

Jean La Vasseur venne nominato governatore, anche se molti erano convinti che avesse ricevuto l’incarico in Europa, quindi prima di partire per la colonia del Nuovo Mondo; ad ogni modo il tiranno fu ucciso nel 1653 da due suoi luogotenenti, sdegnati del fatto che il governatore avesse rapito le loro donne, segregandole nei suoi alloggi, nella colombaia del forte, attuando ogni tipo di violenza — sessuale, fisica e morale.

Una delle donne attirò il governatore nei magazzini e gli sparò a bruciapelo con un moschetto, subito sopraggiunsero i due luogotenenti, che finirono l’uomo a colpi di daghe, come i congiuri dell’antica Roma.

Gli spagnoli nel frattempo cercarono di riprendersi la Tortuga quattro volte, senza successo.

Nel 1665, dopo le vicende legate a Jérémie Deschamps du Rausset, nonché al suo imprigionamento nella Bastiglia, fu chiamato a governare l’isola Bertrand D’Ogeron de La Bouëre, un ex militare francese. La nascente Compagnia delle Indie Occidentali francesi prese base sull’isola insieme al nuovo governatore, tuttavia i “Fratelli della Costa” non permisero alla Compagnia di prendere il pieno potere. Oltre a ciò, inizialmente, i nuovi francesi cercarono di sopprimere l’attività corsara degli isolani, ottenendo esattamente l’effetto contrario.

François l'Olonese colagrossi
François l’Olonese

I bucanieri e i filibustieri conoscevano l’isola rocciosa a menadito, scomparivano per mesi, imbarcandosi sulle navi e depredando gli spagnoli lungo le coste, per poi rientrare alla Tortuga come dei fantasmi.

Ad ogni modo D’Ogeron non cadde mai nei trucchi dei filibustieri…

Tra questi vi erano illustri tagliagole e criminali, uomini del calibro dell’Olonese, di Michele Il Basco, di Bartolomeu il Portoghese, di Edward Mansfield e di Henry Morgan, il quale, in seguito al litigio con D’Ogeron, si spostò a Port Royal.

Erano vagabondi del mare che professavano la loro libertà a colpi di cannone, di pistola e di spada; banditi con i quali non era possibile trattare, se la posta in gioco era composta da possibili centinaia di migliaia pezzi da otto in argento.

Jolly Roger colagrossi

I pirati reclamavano a gran voce il bottino. D’Ogeron, intelligentemente però (e con il favore di Luigi XIV), favorì l’attività della filibusta, elargendo false Patenti da Corsa, in accordo con il governatore Modyford di Port Royal.

In questo modo i due governatori soddisfarono le richieste dei rispettivi regnanti: arrecare danno agli spagnoli e aumentare i denari nelle casse dei re d’Inghilterra e di Francia.

Aaronne Colagrossi

Port Royal: “Sodoma del Nuovo Mondo”.

Port Royal_la Sodoma del Nuovo Mondo

La Giamaica è una vera e propria perla nel Mar dei Caraibi, nonostante sia una delle isole più grandi delle Indie Occidentali, o Antille. Il nome deriva dagli indigeni Taino, quasi sterminati dagli spagnoli, che nella loro lingua Arawak chiamavano così la grande isola: Xaymaca.

L’isola fu scoperta da Cristoforo Colombo nel 1494 e poi rivendicata in seguito come colonia spagnola. Nel 1655 l’ammiraglio William Penn strappò l’isola agli iberici con un’azione di forza.

Nella Port Royal Harbour, una grande baia naturale, sorse la colonia inglese di Port Royal.

Port Royal_la Sodoma del Nuovo Mondo
Giamaica, baia di Port Royal.

Se c’è mai stata una città del peccato nel diciassettesimo secolo, questa era senz’altro Port Royal; le cronache della seconda metà del seicento definivano questa città la “Sodoma del Nuovo Mondo”. Era opinione diffusa nella vecchia Europa che Port Royal fosse una roccaforte di manigoldi, prostitute, pederasti e banditi.

Come amavano dire a Londra: “Il potere di un governatore in Giamaica è sottile come una pergamena e altrettanto fragile”.

Nel 1666 il ruolo del governatore sir Thomas Modyford, primo baronetto, (in incarico dal 1664), con nomina del re Carlo II d’Inghilterra, era principalmente quello di occuparsi dei rapporti commerciali con l’Europa, in particolare per la canna da zucchero, di cui la Giamaica ne è ricchissima.

In seconda analisi, il governatore, sotto tacito assenso del re, forniva Patenti di Corsa, o Lettere di Marca, ai capitani di ventura per attaccare i domini spagnoli: gli Spanish Main.

Tuttavia sia Modyford che il governatore francese della Tortuga (Bertrand D’Ogeron de La Bouëre), non avrebbero mai ammesso l’esistenza della pirateria nei loro domini: “Non esistono pirati nelle Indie Occidentali ma solo falsi corsari della corona”.

Port Royal_la Sodoma del Nuovo Mondo
Veduta Google Earth di Port Royal e della baia.

In questo quadro geopolitico Inghilterra e Francia erano alleate, difatti Carlo II e Luigi XIV erano cugini. Si unirono per controllare e depredare i territori spagnoli ma tutto ciò portò con gli anni a scorrerie sui mari, a massacri, a violenze indicibili, a schiavitù, a devastazioni, a epidemie e alla distruzione di molte colonie.

Alle corti reali di Carlo II e Luigi XIV, questi aneddoti raccapriccianti, peraltro rigorosamente veri, suscitavano scandalo. I sovrani, di tanto in tanto, si limitavano a condannare alcuni di questi filibustieri con l’accusa di pirateria. L’impiccagione serviva solo per favorire gli ambasciatori spagnoli in Francia e Inghilterra, o per zittirli fino alla successiva spedizione da parte dei bucanieri d’America.

Port Royal_la Sodoma del Nuovo Mondo
Relitto di una nave della filibusta nei fondali della Port Royal Harbour.

Port Royal era un covo di pirati inglesi, filibustieri francesi, bucanieri di Hispaniola, ex militari olandesi, tedeschi, navigatori scandinavi, fuggiaschi italiani (specialmente dal Regno di Napoli), disertori spagnoli, portoghesi, commercianti di schiavi, indigeni Tainos entrarti nelle file dei capitani di ventura, schiavi africani liberati, prostitute scappate, oppure importate appositamente dall’Europa, per favorire i rapporti eterosessuali a discapito di quelli omosessuali, piuttosto frequenti sia a terra che in mare, e chi più ne ha, più ne metta.

Prezzo: EUR 7,79

I filibustieri che tornavano dalle spedizioni in mare erano capaci di spendere tutto quello che avevano depredato in una sola notte, bevendo e mangiando fino allo svenimento, o pagando fior di pezzi da otto a prostitute, anche più di una, o a giovinetti da sodomizzare.

Si contava una taverna ogni dieci uomini in High Street.

Ma la potenza navale di Port Royal, amministrata dall’Inghilterra, e della vicina isola della Tortuga, amministrata principalmente dalla Francia (e nominalmente anche dalla Compagnia francese delle Indie Occidentali, apparentemente impotente al potere dei pirati), stava proprio nella loro composizione multietnica nonché in quella che gli europei definivano: “Abominevole democrazia”.

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Antica mappa di Port Royal.

Ciò era particolarmente sentito a bordo delle navi dei “Fratelli della Costa”, dove vigevano regole molto ferree sulla spartizione dei bottini, sulle percentuali da dare al governatore, al capitano, al timoniere, o a coloro che ricevevano ferite e mutilazioni in battaglie e scontri, durante le spedizioni naturalmente.

Agli occhi di Luigi XIV e Carlo II, il primo motivo di approvazione della pirateria delle Indie Occidentali era il fatto che i filibustieri dessero filo da torcere agli spagnoli e agli olandesi, tuttavia alle loro corti essi stessi non amavano molto parlare della “Questione della filibusta”, soprattutto quando le spedizioni non ottenevano il successo sperato. In termini economici s’intende.

Il lato economico era il secondo motivo di consenso alla pirateria, anzi si potrebbe osare definirlo il principale comburente dell’attività anglo-francese nei Caraibi.

I filibustieri rubavano tonnellate di oro, preziosi e merci varie che, miracolosamente, riapparivano a Londra e a Parigi dopo parecchi mesi, con grande disappunto e nervosismo da parte degli ambasciatori spagnoli, che non potevano fare altro che lagnarsi con Carlo e Luigi. Sul finire degli anni ottanta del 1600 la pirateria cominciò a non essere più ben vista, nonostante si organizzassero ancora spedizioni in maniera ufficiosa, col rischio del capestro, date le nuove leggi anti-pirateria promulgate.

Tuttavia uno spettro apparve all’orizzonte.

Il 7 giugno 1692 la Giamaica fu colpita da un violentissimo terremoto. Port Royal venne quasi completamente distrutta dall’onda di maremoto, di proporzioni bibliche.

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La Giamaica nel terremoto del 1692.

L’intera città portuale fondava su un banco di sabbia, conosciuto come Tombolo, o Palisadoes, in antico portoghese; questo bedrock liquefò letteralmente. Le cronache raccontano di tre onde tsunami in successiva sequenza che, unite alla liquefazione, fecero sprofondare gran parte della città sott’acqua.

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Fort Charles. Port Royal. Mura inclinate a seguito della liquefazione del sottosuolo.

Morte e distruzione s’impadronirono di quelle terre; perirono quasi tremila persone nel cataclisma, cui seguirono epidemie dovute alle centinaia di cadaveri in decomposizione sotto le macerie. Le malattie uccisero, si stima, altre duemila persone.

L’Atto di Dio fu invocato dall’Europa. L’Onnipotente aveva distrutto la “Sodoma del Nuovo Mondo”, infierì la Chiesa di Roma, stolidamente supportata dagli stati europei.

La filibusta aveva comunque perso il suo quartier generale: Port Royal.

Un’epopea era finita.

Aaronne Colagrossi

Capo Tiburon – Da recensionelibri.org – 2017

Copertina Capo Tiburon Aaronne Colagrossi
La trama

Tiburon in spagnolo significa squalo, quel predatore dalla forma sinuosa e allungata come il promontorio roccioso che regna sovrano come un gigantesco mostro marino sul lato sudorientale di Haiti-Santo Domingo. Proprio Capo Tiburon, infatti, fa da sfondo alle vicende narrate in questo romanzo breve.

Siamo nel 1635 e la piroga pirata Chasseur, dieci metri di lunghezza e ventinove filibustieri a bordo, è alla deriva nel mar dei Caraibi dopo una tempesta. La lunga canoa si trova cinque miglia a ovest di Capo Tiburon, i naufraghi languono come anime perdute in un’astenia infinita: pungolati dalla fame e dalla sete, il morso dell’avidità che li ha spinti in mare non molla la presa.

Il comandante di questa ciurma di bucanieri, Pierre Le Grand, avvista un enorme galeone spagnolo nei pressi del promontorio e le mascelle della bramosia si stringono ancora di più intorno a lui. Il pirata sul ponte urla ferino l’ordine d’attacco e navigando a remi durante la notte, Le Grand fa prima affondare la Chasseur per poi lanciarsi con i suoi uomini all’arrembaggio dell’immensa nave da guerra, con poche probabilità di successo.
Del resto, la vita nella filibusta è così: vivo alla luce del sole, o morto in fondo al mare.

Gli uomini stavano acquattati sul fondo di legno marcio della piroga come cani nel fango pronti a catturare un animale. Le Grand disse: «Abborderemo sulla fiancata di destra, a mezzanave. Voglio che vi arrampichiate come scimmie, ammazzatene quanti più potete; non fermatevi nemmeno davanti al diavolo in persona».

L’autore

Aaronne Colagrossi è nato a Campobasso nel 1980 e si è laureato in Scienze Geologiche e Geologia Applicata all’Ingegneria. Da sempre appassionato di scienza, storia e immersioni subacque, la nascita dell’interesse per gli squali è da ricercare nella lettura durante l’infanzia del romanzo “Lo squalo” di Peter Benchley, che lo folgorò acuendo la sua attrazione per gli ambienti marini.

Aaronne Colagrossi

Grande viaggiatore e fotografo, dopo aver girato l’Europa sbarca nel continente africano dove entra per la prima volta in contatto con la natura pura. Autore di due romanzi, nelle sue opere affronta sempre temi a lui cari come il mare e la pirateria. Mosso dal desiderio costante di esprimersi per mezzo della scrittura, l’autore ha da poco inaugurato il suo blog personale aaronnecolagrossi.com, oltre a essere a lavoro su due nuove opere di narrazione sulla pirateria e due reportage di viaggio sulla Romania e sul Botswana.

Per maggiori informazioni, visitate la pagina Facebook dell’autore.

Lo stile

Capo Tiburon è un racconto storico di avventura che trascina il lettore dentro un evento realmente accaduto. Con uno stile diretto e una strutturazione dei dialoghi efficace e d’impatto, Colagrossi rende vivide le scene da lui narrate, permettendo al lettore di percepire il rollare del ponte della nave sotto di lui e l’odore di acqua salmastra nelle narici.

Il romanzo breve di Colagrossi nasce da un accurato lavoro di ricerca e studio delle fonti bibliografiche e risulta credibile negli aspetti più tecnici, come quelli storici o nautici, ma anche scorrevole e appassionante per chi è alla ricerca di una buona storia di avventura, pirateria e coraggio. La passione pura dell’autore per il mare e tutto ciò che lo riguarda è palpabile tra le pagine e rende l’opera perfetta per adulti e adolescenti pronti a salpare con la lettura verso questo mondo tempestoso dove ogni essere umano rischia di essere sballottato come una briciola di pane su una tavola di ubriachi.

Capo Tiburon è un racconto che resta aderente alla bibliografia storica, senza concedersi voli di immaginazione e per questo capace di soddisfare anche il più pignolo degli amanti dei un genere, quello della pirateria, che vanta una storia lunga e affascinante.

Capo Tiburon è disponibile su Amazon

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