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Vivi alla luce del sole o morti in fondo al mare

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INFERNO BLU COBALTO

Mar dei Caraibi, 1666.
Il Reaper, una nave pirata di Port Royal in Giamaica, attacca una nave a est di Cuba.

Ma la preda catturata si rivela di tutt’altra pasta: è una nave inglese. Carlo II d’Inghilterra,

il potente sovrano, brama vendetta e vuole il comandante Charles Lee Knight: vivo o morto, non fa differenza.

Charles Lee Knight affronterà il suo destino attraverso oceani, isole sconosciute, avventure, indigeni, battaglie navali, tempeste, violenze, morte, prigionia, bottini… E amore.

Titolo Libro

PIRATI SOTTO SCACCO

1665. Il mar dei Caraibi ha un solo padrone: la Spagna.

Gli inglesi e i francesi sono dietro l’angolo; le loro colonie di pirati e di filibustieri combattono e depredano i domini spagnoli con continue azioni di guerriglia sia in mare sia in terra.

Luigi XIV di Francia ordina al governatore della Tortuga,

il francese Bertrand D’Ogeron, di organizzare una spedizione contro gli spagnoli, ormai acerrimi nemici della filibusta, per recuperare i cinque idoli del popolo Cueva.

Nonostante l’abilità dei pirati, non tutto andrà secondo i piani…

Ma il potere dell’oro va ben oltre i confini dettati dall’avidità umana.

CAPO TIBURON

1635. La piroga pirata Chasseur, lunga 10 metri e con 29 filibustieri a bordo, è alla deriva dopo una tempesta nel mar dei Caraibi.

La lunga canoa si trova cinque miglia a ovest di Capo Tiburón, un promontorio roccioso a sudovest di Haiti-Santo Domingo, che regna sovrano come un gigantesco mostro marino su quel tratto di mare.

I naufraghi languono come anime perdute in un’astenia infinita: si fanno avanti la fame, la sete e l’avidità, che li ha spinti per mare.

Il comandante dei bucanieri, un certo Pierre Le Grand, avvista qualcosa nei pressi di Capo Tiburón.

Non ci sono dubbi: è un galeone spagnolo enorme. Il pirata urla ferino sul ponte l’ordine di attacco e, navigando a remi, durante la notte,

Le Grand fa affondare prima lo Chasseur e poi lancia i suoi uomini all’arrembaggio dell’immensa nave da guerra.

Vivi alla luce del sole o morti in fondo al mare. Questa è la vita nella filibusta

MEGALODON

Luke Perrington non ha dubbi: gli enormi denti ritrovati alle ​​Galapagos, nella carcassa spiaggiata di un calamaro gigante, appartengono a un Carcharocles megalodon, uno dei più grandi squali mai esistiti.

Poco tempo dopo il sottomarino d’attacco nucleare USS Cheyenne effettua un rilevamento mille miglia al largo della costa del Perù, con un nuovo sistema sonar.

Le immagini elaborate sono chiare: si tratta di un organismo squaliforme enorme che vive a profondità proibitive.

Non c’è tempo da perdere, il gruppo di ricerca organizza una spedizione a bordo del vascello Sea Dragon, specializzato in ricerche scientifiche sottomarine.

La vera sfida sarà ​però ​nell’oceano Pacifico meridionale.

Molte cose non andranno secondo i piani e i ricercatori dovranno affrontare le loro paure per studiare uno dei più grandi predatori della storia naturale./p>

L’ENIGMA DEL PIRATA

Inghilterra, 1940. Henry Adams e Moses Russell non hanno dubbi: la lettera rinvenuta in una delle tombe, identifica lo scheletro come il pirata Charles Lee Knight, morto il giorno del Signore 5 novembre 1706.

Prima di abbandonare la vita terrena, però, il filibustiere lascia ai due una pista da seguire: la storia delle sue gesta sull’oceano Pacifico e della sua nave,

il Reaper. Il conte James H. Knight, erede del pirata, decide che è ora di fare luce sulla storia del suo casato.

Finanzia così una spedizione nei lontani Mari del Sud, nelle Isole Salomone, ma lo spettro spietato del Giappone imperiale sovrasta come un’ombra tutte quelle colonie anglo-americane.

La guerra tra Stati Uniti e Giappone è molto vicina e la spedizione archeologica dovrà quindi affrontare mille avversità, ma anche avventure, scoperte ed esplorazioni.

IL GIOCO DEL CALABRONE

Questo è un romanzo basato su eventi reali. Oceano Pacifico, arcipelago delle Hawaii, 27 marzo 1941.

La spia giapponese Morimura Tadashi scende al molo 8 di Pearl Harbor.

Il suo incarico ufficiale è quello di vice console, invece la sua missione è talmente segreta che ne sono al corrente solo poche persone in tutto il Giappone, tra cui il comandante della Marina Imperiale, Yamamoto Isoroku.

Gli americani identificano Morimura come il calabrone, perché sanno che il suo arrivo nel loro nido d’api non è un buon segno.

Faranno di tutto per sorvegliarlo, inseguirlo, intercettarlo, arrestarlo e interrogarlo.

Inizia però una danza pericolosa tra le forze americane e quelle giapponesi, un balletto astuto e velenoso, come l’aculeo del calabrone Morimura, che vede in ballo la vita di migliaia e migliaia di persone, in quella che la storia ha chiamato la Guerra del Pacifico.

IL REGNO DEGLI ELEFANTI

Africa, la culla della vita.
Uno dei migliori doni che potessi ricevere dalla vita è stato proprio quello di poter entrare nel cuore selvaggio del “Continente Nero”.

La sensazione di avventura mi ha agguantato appena sono atterrato all’aeroporto di Maun, nel Botswana settentrionale.

Erano anni che ambivo a fare questo viaggio, poiché desideravo incontrare una delle creature che amo di più: l’elefante africano.

Un mastodontico animale che domina indiscusso in quelle lande lontane e selvagge; tuttavia gli elefanti sono solo un tassello di quella natura ricchissima di vita.

Un ambiente primordiale, dove l’uomo è presente solo marginalmente al sistema.

Sono stati giorni di pura avventura ed esplorazione; dal delta del grande fiume Okavango al deserto del Kalahari settentrionale.

Un viaggio nel Regno degli Elefanti, dove la natura è ancora selvaggia e incontaminata…

AVVENTURE NEL MAR ROSSO

Mar Rosso, la nostra imbarcazione salpa per una crociera subacquea, una vera avventura sotto il mare che ci porterà in contatto con gli squali, le meravigliose creature degli oceani, minacciate anche in questi perigliosi lidi.

Gli squali sono i predatori all’apice di questa catena alimentare tropicale, dove vivono migliaia di specie animali, che avremo modo di apprezzare.

Queste lontane isole sono dimora anche di relitti e fari leggendari.

DOVE LE ROCCE PARLANO AL CUORE

Namibia – Windhoek.
Ritiriamo i nostri due fuoristrada Toyota, attrezzati con cucina nel vano posteriore e tende sul tettuccio.

Per più di due settimane i due veicoli saranno la nostra casa nel cuore dell’Africa, gli altri membri della spedizione sistemano i bagagli e partiamo verso il deserto in una calda mattina dell’inverno australe.

Dopo aver attraversato la Namibia da sud verso nord, oltrepasseremo le frontiere con il Botswana a est.

Ma non è ancora la nostra destinazione. Sarà lo Zimbabwe, ancora più a oriente, la meta finale di questi oltre quattromila chilometri nel cuore del Continente Nero, l’Africa, questa soave alternanza di vocali e consonanti.

Questa è forse la più grande avventura alla quale abbia mai partecipato, organizzata da Explora Expedition.

Una grande emozione che ho voluto raccontare.

Corredato da oltre cento foto che raccontano il viaggio, il testo è ricchissimo di riferimenti che descrivono la geologia e le geomorfologia di questi luoghi mistici, ma anche le strutture sociali dei popoli Himba ed Herero, senza tralasciare gli aspetti naturalistici e zoologici dei grandi parchi africani e dei meravigliosi abitanti selvatici.

IN TRENO OLTRE LE FORESTE

Gennaio 2016.
Il treno avanza lentamente tra le colline della Transilvania, imbiancate da un sottile strato di ghiaccio.

La temperatura è sotto zero e noi ci chiudiamo nei nostri giubbini.

I Carpazi osservano le grandi pianure, circondandole come un anello di pietra grigia.

Io e il mio amico ci troviamo in uno dei territori più affascinanti dell’Europa Orientale, dove troneggiano ancora castelli fiabeschi, immersi in millenni di storia e dove è possibile ancora trovare popoli di grande gentilezza.

CAPE TIBURON

The following work, despite being based on actual facts, described by Alexandre Olivier Exquemelin (1645 – 1707) in his historic-biography, published in Amsterdam in 1678, with the Dutch title De Americaensche Zee-Roovers (in English countries published under the name: The Buccaneers of America. In Italy, my country, was published under the name: Bucanieri d’America), is purely a figment of my imagination.

The historic event cited by the pirate-surgeon Exquemelin, regarding the French buccaneer Pierre Le Grand, which presumably took place in 1635, and described by the author in a very fragmentary and cursory fashion, citing only the dynamics of the events that took place that night, in the vicinity of cape Tiburón, on the south-western coast of the island of Haiti, was based on dialogues between pirates and the Spanish victims of the attack.

What I have done is to gather historic facts and hook on my version of Le Grand’s endeavours, that could seem quite questionable to outsiders. All reference to people, living or dead, is purely casual and the use of the story, as aforementioned, is purely non-fictional.

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