Quando la vita esplose

“Libera dalla schiavitù, la vita finalmente esplose”

 

Più di mezzo miliardo di anni fa la vita esplose. La biodiversità si fece largo sul pianeta come un bulldozer in una cava. Nel cambriano ebbero origine la maggior parte dei gruppi animali esistenti oggigiorno.

Da semplici microbi, le creature si evolsero in qualcosa di più grande (macroscopicamente) e più complesso (geneticamente). Tutto iniziò 570 milioni di anni fa; sono talmente tanti che forse persino il cervello umano ha difficoltà a contarli e a comprendere a fondo le miriadi di variazioni geologiche e paleontologiche che avvengono sul pianeta in questo lasso di tempo: mezzo miliardo di anni.

Incredibile!

Per tre miliardi di anni la Terra era stata popolata da organismi unicellulari e pluricellulari semplici; poi successe qualcosa, 700/800 milioni di anni fa il pianeta fu interessato da una serie di estese glaciazioni che portarono al fenomeno della Snowball Earth, ovvero la Terra a “Palla di Neve”. Dopo questo lunghissimo periodo freddo, circa 580 milioni di anni fa, queste glaciazioni terminarono; la fusione della gigantesca calotta di ghiaccio permise all’ossigeno di raggiungere una soglia critica tale da consentire lo sviluppo di organismi pluricellulari complessi.

La vita esplose.

Come ho scritto prima, le più antiche evidenze fossili risalgono a circa 570 milioni di anni fa. Tuttavia si tratta di datazioni per difetto sui registri fossili. Gli studi genetici sugli organismi viventi indicano che forme di vita complesse esistevano anche prima.

Snowball earth
Ricostruzione digitale della Snowball Earth.

Nel periodo geologico ediacarano avvenne la glaciazione di Gaskiers (molto breve, due milioni di anni circa, anche meno). L’ediacarano è ritenuto dai geologi un vero e proprio periodo misterioso. Molti organismi fossili sono conosciuti solo per l’impronta lasciata nei fanghi, o nelle ceneri vulcaniche; molti organismi dell’ediacarano non assomigliano nemmeno agli animali viventi oggi.

Sull’isola di Terranova, in America del nord, si trova un promontorio roccioso chiamato Mistaken Point (letteralmente Punto Sbagliato), a causa dei naufragi, infatti i capitani lo scambiavano per un altro punto, da cui il nome.

A Mistaken Point sono però emersi dettagli geologici e paleontologici davvero straordinari e meravigliosi. Il sito (non è l’unico dell’ediacarano) è studiato da decadi, eppure i paleontologi vi vedono chiaramente uno scenario nuovo e rivoluzionario.

Mistaken Point
Mistaken Point, sull’isola di Terranova.

Molti fossili scoperti a Mistaken Point non nuotavano, né strisciavano pur assomigliando, alcuni di loro, a scheletri di serpenti. Erano forme di vita diverse, la maggior parte delle persone ne ignora persino l’esistenza, per non parlare dei creazionisti (ma questa è un’altra storia). In quest’angolo flagellato dalle gelide onde oceaniche dell’Atlantico settentrionale è conservato questo antico fotogramma del pianeta, come una vecchia foto in bianco e nero, la scintilla della grande vita che sarebbe esplosa nei milioni di anni successivi.

Uno dei fossili dell’ediacarano di Mistaken Point.

“Qui, per la prima volta, la vita è diventata grande”. Dice il paleontologo Marc Laflamme, dell’Università di Toronto.

Per risolvere questo mistero bisogna però fare qualche passo indietro: nell’Australia del 1946, quando il geologo Reginald Sprigg scoprì degli strani fossili sulla collina di Ediacara (da cui il nome del periodo). Sprigg dapprincipio non sapeva che quei fossili risalissero a 550 milioni di anni fa, ovvero dieci milioni di anni prima dell’esplosione del cambriano.

Ci sono somiglianze con la fauna fossile dell’isola di Terranova: questi organismi erano molto simili tra loro, insomma erano connessi, in qualche maniera.

Australia Edicariano
Australia, strato guida dell’ediacarano marcato con un disco di bronzo.

I siti scoperti e attribuiti all’ediacarano sono 40 e sono sparsi in molteplici località del mondo, eccetto l’Antartide (solo perché coperto di ghiacci, ancora per poco tuttavia, stando al tasso di scioglimento dei ghiacci).

La domanda a questo punto è obbligatoria: che cosa, dopo miliardi di anni in cui il nostro pianeta fu popolato da soli microbi, consentì a questi organismi di diventare più grandi e di diffondersi in tutto il pianeta?

Prima che la fauna di Ediacara si diffondesse sulla Terra, l’evoluzione funzionava a scala perlopiù microscopica; ciò era dovuto anche alla carenza di ossigeno planetaria, che alimentava (e alimenta tuttora) il metabolismo animale.

Mar Bianco ediacarano
Mar Bianco, Russia. Uno dei 40 siti dell’ediacarano.

Nel 2016, sulla prestigiosa rivista Nature fu pubblicato un articolo che evidenziava come, nell’atmosfera terrestre, la percentuale di ossigeno richiedeva non meno di cento milioni di anni per incrementare dall’1% al 10%, innescando, così, l’esplosiva diffusione della vita.

Due miliardi di anni fa vi fu un primo incremento di ossigeno terrestre, grazie ai batteri marini che lo generavano con la fotosintesi. Tuttavia i livelli si mantennero bassi per un altro miliardo di anni. Tra i 717 e i 635 milioni di anni fa vi furono tre glaciazioni molto potenti che ricoprirono a intervalli l’intero pianeta (fenomeno Terra a Palla di Neve, come è conosciuto tra gli scienziati). Durante queste glaciazioni, i livelli di ossigeno aumentarono.

Australia, fossile dell'ediacarano.
Australia, fossile dell’ediacarano.

Queste tre glaciazioni (dalla più antica) furono la Sturtiana, la Marinoana e la Gaskiers. Durante la prima gli scienziati hanno scoperto che gli oceani era più ossigenati in superficie, ma non in profondità, dove si accumulò molto ferro. Durante la seconda glaciazione si nota la comparsa di invertebrati e un livello maggiore di ossigeno, ma è dopo l’ultima glaciazione che, con lo scioglimento dei ghiacci, in concomitanza di eruzioni vulcaniche, l’anidride carbonica fece da effetto serra, riscaldando l’atmosfera.

Fusione dei ghiacci, aumento dell’ossigeno ed evoluzione delle cellule più complesse consentirono agli organismi dell’ediacarano di prosperare?

Probabilmente.

Questi organismi avevano generalmente forme a fronda, un paleontologo tedesco li definì strutture biologiche a trapunta. La nutrizione doveva comunque essere un problema per queste creature, non essendo provviste di bocca, né di intestino, né di ano, né di testa e né di occhi.

Fauna edicariana
Ricostruzione digitale della fauna dell’ediacarano.

Molti di questi organismi presentavano una sorta di disco di ancoraggio, un rizoide che faceva presa sul fondo marino, permettendo a queste forme a fronda di muoversi nell’acqua, o fluttuare. Inoltre i fondali marini di mezzo miliardo di anni fa erano ricoperti di tappeti microbici. Tuttavia queste creature a fronda non erano piante, quindi non potevano sfruttare la fotosintesi, oltretutto vivevano a più di mille metri di profondità, dove non c’era luce (e tuttora non c’è).

Quindi come si nutrivano?

L’ipotesi più accreditata dagli scienziati è che questi organismi si nutrissero tramite osmotrofia, ovvero assorbivano le sostanze nutrienti dissolte nell’acqua tramite la superficie corporea. 

La fauna ediacarana si estinse circa 540 milioni di anni fa, all’inizio del Cambriano. Molti scienziati sono concordi sul fatto che si tratti di una sorta di esperimento evolutivo fallito di vita pluricellulare.

Perché?

Alcuni paleontologi canadesi hanno una loro teoria, in parte basata anche sui fossili rinvenuti in un sito ediacarano della Namibia. Sostanzialmente i vermi cominciarono ad avere strutture complesse che non li facevano limitare al solo strisciare sui fondali oceanici, come era sempre stato, ma potevano scavare i fanghi con lunghi tunnel, grazie all’evoluzione di una muscolatura complessa.

Namibia
Namibia. Sito geologico dell’ediacarano.

Inoltre ci furono cambiamenti anche nella chimica oceanica, gli scheletri dei fossili mostrano ricchezza di calcio. Questi fattori sembrano essere la chiave per questo mistero. L’ipotesi dei vermi e delle loro tracce sembra confermata soprattutto in un sito australiano, dove la roccia ricorda il formaggio svizzero, per come è tappezzata di tracce di vermi (icniti, in geologia).

“Lo sviluppo della muscolatura complessa in questi vermi segna l’inizio del Cambriano”. Dice il paleontologo australiano James Gehling.

In ultima analisi c’è un punto importantissimo, scoperto da un gruppo di paleontologi canadesi in Ontario. Costoro, sempre analizzando le icniti di molti siti, hanno individuato che questi vermi, oltre ad aver sviluppato una muscolatura atta a cambi di direzione nelle tre dimensioni, non tornavano in aree già battute dai vecchi tunnel: ciò indica capacità cerebrali superiori. Non cercavano il cibo a caso, girovagando senza meta, erano metodici! I ricercatori affermano che il cambriano corrisponde alla fase in cui il comportamento fu codificato nel genoma.

Cambriano
Ricostruzione di un mare del cambriano.

La fauna dell’ediacarano fu praticamente soppiantata da questi organismi più efficienti, che dettero la scintilla per l’esplosione della vita nel successivo mezzo miliardo di anni.

Qualcuno potrebbe chiedere: come si quantifica questa esplosione oggi?

Bene. Prendiamo la classe di animali dominante: gli artropodi. Questi sono composti dagli insetti, dagli aracnidi e dai crostacei. Al momento vi sono un milione duecentoquattordici mila e duecentonovantacinque specie di artropodi conosciuti. Sono davvero un esercito, rispetto a noi mammiferi.

ragno
I ragni fanno parte degli artropodi.

Gli artropodi hanno caratteristiche comuni tra di loro, come l’esoscheletro (ovvero esterno) resistente e il corpo segmentato in sezioni. Gamberi, insetti stecco, cavallette, granchi, stomatopodi, ragni, scorpioni ecc… E potrei continuare ancora, oltre un milione di specie, e probabilmente molte devono ancora essere scoperte.

Già nell’ordoviciano, circa 450 milioni di anni fa, gli artropodi erano ben diversificati, con la famigerate e stupende trilobiti (ormai estinte), che molti di voi avranno certamente visto. La proliferazione degli animali del cambriano si deve anche a un modo nuovo di alimentare il proprio corpo: nutrendosi di altri animali. I predatori sono il motore della vita, essi evolsero bocche per mangiare e le prede svilupparono esoscheletri più resistenti. Fu una vera e propria corsa agli armamenti quella che avvenne tra gli artropodi, e non solo.

trilobite
Trilobite del Marocco.

Il rapporto preda-predatore è sempre stato uno dei più forti motori evolutivi e macro-evolutivi in natura, come anche dimostrato dal prof. Douglas Emlen.

Gli artropodi non furono l’unica classe interessata all’esplosione della vita e dall’evoluzione negli ultimi 500 milioni di anni, anzi. Ecco un elenco con relativi numeri relativi alle specie moderne:

  • Cordati, comprendenti pesci, uccelli, rettili, mammiferi e anfibi. Attualmente si conoscono 68.045 specie.
  • Molluschi, 117.358 specie conosciute.
  • Cnidari, ovvero attinie, coralli e meduse. Attualmente si conoscono 10.303 specie.
  • Echinodermi, ovvero stelle marine e ricci di mare. Si conoscono 7.509 specie.
  • Poriferi, ovvero le spugne. 8716 specie
  • Platelminti. Vermi piatti. 29.285 specie.
  • Anellidi, ovvero i vermi metamerici. 17.210 specie conosciute.
  • Briozoi. 5.650 specie.
  • Nematodi. Sono i vermi cilindrici. 24.773 specie.

Poi ci sono altri Phylum (gruppo tassonomico) minori con poche specie.

Cordati
Esempi di cordati.

Tutto questo per capire come, da un punto di vista evolutivo, la vita nell’ultimo mezzo miliardo di anni è letteralmente esplosa, nonostante la Terra sia vecchia di quattro miliardi e mezzo di anni. I numeri come dicevo sono relativi alle specie moderne, quindi nel calderone andrebbero inseriti anche quelli relativi alle specie fossili, ormai estinte, di cui ovviamente di moltissime di loro non si ha proprio notizia della loro esistenza. Ciò è dovuto anche al processo di fossilizzazione, notevolmente complesso.

Ci sono specie che vivono sulla Terra da tento immemore, chissà se noi umani, comparsi solo in tempi recenti sul pianeta, riusciremo a sopravvivere…

Aaronne Colagrossi

 

DICONO DI ME

DICONO DI ME - AARONNE COLAGROSSI - ROMANZO

 

Romanzo INFERNO BLU COBALTO – 4 LUGLIO 2018 by CLIENTE AMAZON 1970 – 5 stelle su 5

Questo romanzo è imponente, avvincente, audace. Ci si sente coinvolti immediatamente in questa storia sul mare ambientata nel 1666. I personaggi sono caratterizzati benissimo e ho particolarmente apprezzato il linguaggio multietnico della ciurma pirata, cosa peraltro vera da un punto di vista puramente storico. Le atmosfere ricordano Emilio Salgari, Crichton, Smith, persino Patrick O’Brian; la struttura dei capitoli e dei dialoghi è veloce e non annoia. La ricostruzione storica è eccellente e le sequenze nautiche sono curate nei minimi dettagli. Il linguaggio è semplice e l’autore riesce a coinvolgere il lettore, quasi accompagnandolo per mano nella lunga storia del comandante Charles Lee Knight. Leggerò certamente gli altri due libri sulla pirateria, Capo Tiburon e Pirati Sotto Scacco.

Romanzo pirati sotto scacco – 1 maggio 2018 by gabrio – 5 stelle su 5

Consigliatissimo!!! Ennesimo romanzo sulla pirateria che ti affascina dalla prima all’ultima pagina! Ti immedesimi nei personaggi e ti lasci trasportare nelle loro avventure! Non vedi l’ora di arrivare alla fine! Ho provato le stesse emozioni di quando leggo un romanzo di John Grisham! Aspetto con ansia il prossimo!

Romanzo Capo Tiburon – 7 novembre 2016 by cliente amazon – 5 stelle su 5

Quando un racconto, seppur breve, ti fa vivere quasi in prima persona una storia…beh, per quel che mi riguarda, ha perfettamente centrato l’obiettivo! Una scrittura scorrevole e colorata, mai scontata, che ti porta davvero a camminare sulla tolda di una nave della filibusta, a sentire l’odore del mare, osservare le peculiari caratteristiche di ogni membro dell’equipaggio e goderti ogni attimo di una trama avvincente e avventurosa. Spero ci sarà un seguito!

Romanzo megalodon – 24 maggio 2018 by giampaolo – 5 stelle su 5

Ho atteso di essere disteso sotto l’ombrellone per avere la location perfetta per addentrarmi nel mondo marino stupendamente descritto in questo libro. Ringrazio l’autore che firma la copia del romanzo che vi arriverà a casa. A me è piaciuto molto, ci sono molte spiegazioni scientifiche sulla vita degli squali e del (forse) estinto Megalodonte. Nella trama vengono trattati argomenti a difesa dell’ambiente come l’abominio della pesca alle balene. Il testo è ben scritto e di facile comprensione, scorre piacevolmente. Personalmente mi ha tenuto aggrappato ad ogni pagina. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere e a chi ha letto la famosa saga “Meg”. Complimenti dott. Colagrossi!

reportage il regno degli elefanti – 1 maggio 2018 by pietro – 5 stelle su 5

Questo bellissimo libro racconta la spedizione svolta nel 2016 in Africa da Aaronne Colagrossi e da altri studiosi. Conosco la prosa fluente ed impeccabile di questo autore per aver recensito altri suoi bellissimi libri. Ho trovato la stessa prosa in questo splendido libro in cui c’è anche tutto il fascino e tutta la magia del continente che ha rappresentato la culla della vita sulla terra.

reportage in treno oltre le foreste – 24 aprile 2018 by lara – 5 stelle su 5

Uno splendido viaggio non convenzionale attraverso uno dei luoghi più antichi e magici dell’ Europa, con gli scatti e le parole che solo un grande viaggiatore con l’avventura nel cuore può trasmettere.

romanzo inferno blu cobalto – 23 marzo 2018 by andy – 5 stelle su 5

Sono un grande fan dei pirati, ma ho un po’ la puzza sotto il naso nei confronti dei romanzi sui pirati, vale a dire che non solo molti non mi soddisfano, ma che abbandono la lettura della gran parte di essi senza neanche finirli. Questo libro invece si fa leggere tutto d’un fiato. Avventure sui mari, epiche battaglie, amori impossibili e tesori nascosti, tutto scritto in maniera mirabile e minuziosa dal punto di vista terminologico e storico, senza che tuttavia questo appesantisca la lettura. Grandissima e graditissima sorpresa, è un romanzo che consiglio spassionatamente! YO-HO!

Romanzo megalodon – 23 luglio 2018 by Marco Crosa – 5 stelle su 5

Senza stare a scomodare le solite formule altisonanti quali “la risposta italiana a Meg di Steve Alten”, che lasciamo volentieri ai soliti esperti del marketing di seconda scelta, il confronto appare inevitabile. Ma se il più blasonato elasmobranco statunitense primeggia forse per taglio hollywoodiano e cinematografico (e conseguentemente alquanto caciarone, ma lo diciamo con affetto) e la serie di Steve Alten può essere assimilata a un franchise di “popcorn movies” ben confezionati, nel caso del libro di Colagrossi potremmo tracciare un parallelo verosimile con una rigorosa docufiction della BBC o del National Geographic. Gli aspetti tecnici e paleontologici sono infatti di ben altro livello rispetto alla seppur godibilissima saga alteniana, e possono costituire un utile compendio introduttivo alla scoperta dell’affascinante creatura preistorica e altri giganti del mare. Particolarmente affascinante l’ipotesi sulla misteriosa “capacità segreta” del megalodonte (non approfondiamo per evitare spoiler), e davvero emozionante e ben riuscita la scena dell’incontro a grande profondità tra il beneamato squalone e i batiscafi posacavi. Nel complesso un’ottima lettura per chi ama la narrativa di squali e desidera acquisire qualche utile (e verosimile) rudimento su di essi. Un plauso all’autore!

novel cape Tiburon (english edition) – april 13th 2016 by Julianna Bella Doerreson – 5 stars 

Cape Tiburon is a story filled with pirates, Spanish sailors, and details of the capture of the Spanish galleon and ensuing battle. I loved the detail in this. Aaronne Colagrossi knows the sea and has researched his story well. I found this adventure one I could not put down. Fast paced and well written.

romanzo inferno blu cobalto – 27 maggio 2018 by Annamaria cocomazzi – 5 stelle su 5 – pagina facebook

Aaronne Colagrossi, un figlio di questa terra molisana che le fa dono di un piccolo capolavoro: Inferno blu cobalto.
Una storia avvincente, fluidamente narrata, in grado di condurre il lettore in un viaggio verso terre lontane con passione e curiosità, attraverso un’attenta scelta dei personaggi, dei loro sogni, dei loro errori, delle loro passioni.
PIRATI. Uomini valorosi, mai banali con un codice etico che stride con il loro passato ma che è in grado di farci apprezzare valori come lealtà, amicizia, amore, rispetto dei patti.
Anche dal “fondo” della vita, anche da chi si è macchiato di orrendi crimini, l’autore è riuscito nel non facile compito di donarci il piacere della lettura e la soavita` di una storia narrata con grande competenza!

romanzo inferno blu cobalto – 11 luglio 2018 by lively – 5 stelle su 5

Sarete subito catapultati a bordo di una nave pirata della seconda metà del seicento. Lo scenario storico è ricostruito benissimo e l’autore colloca perfettamente i personaggi (alcuni realmente esistiti) nel contesto del romanzo. Le sequenze nautiche sono dettagliate e non annoiano per niente, anzi, sembra di essere in mezzo alle onde su velieri pronti a massacrare il nemico a colpi di sciabola e di cannone. La storia inoltre è molto avvincente, con un pizzico di romanticismo che non guasta per niente. Anche i dialoghi sono ben fatti, si apprezza particolarmente il carattere multietnico di una vera ciurma pirata, con inglesi, francesi, spagnoli ecc… Insomma questo romanzo vi trascinerà davvero sul mare con questi uomini assetati di sangue e bottino…

reportage il regno degli elefanti – 9 aprile 2018 by alessio langella – 5 stelle su 5

Per chi come me ama l’Africa e non perde occasione per tornarci, leggere questo diario di viaggio in Botswana è stato piacere puro. L’autore riesce a trasmettere perfettamente le sensazioni che si provano in quei territori, i colori, gli odori, gli stati d’animo, ciò che comunemente viene definito il mal d’Africa.

Romanzo pirati sotto scacco – 1 maggio 2018 by Pietro Z.- 5 stelle su 5

Un libro molto avvincente, dai contenuti forti ed intensi, ambientato sui suggestivi scenari del mar dei Caraibi, fra fondali corallini e profondità di color blu cobalto. Una storia appassionante, dove una variopinta ciurma di disperati bucanieri costituita da avanzi di galera, disertori, rinnegati e banditi sanguinari, su una nave piccola, ma agile e veloce, si lancia all’abbordaggio contro i quattro potenti galeoni spagnoli che scortano una nave diretta in Spagna con a bordo i cinque preziosissimi idoli d’oro sottratti nel secolo precedente al popolo Cueva. Sarà un’impresa difficile e sanguinosa quella che dovranno affrontare i pirati per mettere le mani sul prezioso malloppo, da consegnare poi al Governatore francese della Tortuga per riscuotere il compenso prestabilito. Una storia molto coinvolgente, con un finale imprevisto e spettacolare.

Romanzo Capo Tiburon – 31 maggio 2018 by andy – 5 stelle su 5

L’unico difetto del libro del buon Aaronne è che finisce subito, mentre il lettore ne vorrebbe sempre di più di pirati, di ordini urlati, di imprecazioni al demonio, di battaglie e di uccisioni. Poco male, perché ci sono gli altri suoi libri che sono altrettanto belli e che possono saziare la nostra sete d’avventura. Quello che mi piace dei suoi libri, questo compreso, è che, oltre all’indubbio talento da scrittore, si può percepire il suo minuzioso lavoro di ricerca storica e cura dei dettagli. Si badi bene però, il tutto è messo non lì come pomposa ostentazione (come invece fanno autori inspiegabilmente più famosi di lui), ma sempre al servizio della storia. E’ uno che ama quello che scrive, e questo trasuda da ogni pagina. Più che promosso! Ora scusatemi, vado a mettermi una benda sull’occhio e una finta gamba di legno e mi scolo una bottiglia di rum. Fino al suo prossimo libro.

romanzo inferno blu cobalto – 30 aprile 2018 by Alessandra Bancalà – 5 stelle su 5 – pagina facebook

Ho letto le ultime 150 pagine di “Inferno Blu Cobalto” tutte d’un fiato, ho avuto una giornata intera e me la sono passata con i miei bucanieri preferiti! 
Sono rimasta di stucco! 
Il finale è stratosferico! Mi sono divertita, ho avuto timore per loro, mi sono intenerita, ho pianto e alla fine ho gioito con il capitano e chi l’ha seguito nella sua scelta… E pianto per chi alla fine non ce l’ha fatta… 
Era molto tempo che desideravo inoltrarmi in un’avventura di questo genere, e devo dire che Aaronne ha colto totalmente l’anima di un avventura piratesca che non solo è scritta magistralmente sia nei contenuti storici e tecnici, descrivendo ogni situazione nei minimi particolari, ma che tocca l’anima e il cuore… Mi ha divertita ed emozionata… Mi ha permesso finalmente di poter viaggiare con l’immaginazione in giro per tutti gli oceani del pianeta, accompagnata dai miei personaggi preferiti, 
pirati e bucanieri… 
Sono impaziente di ricevere il nuovo libro “Pirati sotto scacco” che Aaronne oggi mi ha prontamente spedito, per immergermi ancora in queste straordinarie avventure…
Come ti dissi tempo fa Aaronne, un romanzo piratesco per ogni stagione… 
Il “meraviglioso” capitano Knight e la sua ciurma mi hanno accompagnato durante l’inverno…
Nuova stagione nuova avventura… Non vedo l’ora di conoscere il prossimo capitano di ventura durante l’estate!
La migliore pubblicità è la soddisfazione delle persone…
Ed io farò sempre ottima pubblicità ad Aaronne e i suoi romanzi… 
Con stima Alessandra B.

reportage in treno oltre le foreste – Maggio 2017 – rivista bimestrale “hera” by dottor alessandro moriccioni

Frutto della collaborazione del romanziere e geologo Aaronne Colagrossi e del cameraman e fotografo Luciano Baccaro, questo libro è un viaggio tra parole e immagini nell’entroterra poco noto della Romania incastrata tra i Carpazi e la Transilvania. Qui sopravvivono culture e folclori congelati nel tempo, qui si giunge con il treno della meraviglia direttamente da Bucarest col sapore di una transiberiana. Ed ecco che, sfogliandolo, ci sentiamo letteralmente trasportati nella terra del silenzio dove foto rigorosamente in bianco e nero illustrano testi ugualmente ovattati. E c’è qualcosa di Vivian Maier in tutti gli sguardi, nei paesaggi, negli “attori” che Baccaro coglie in fragrante con la sua macchina. Qualcosa di Hemingway nell’incedere descrittivo di Colagrossi.

Romanzo Capo Tiburon – 4 maggio 2016 by flo72 – 5 stelle su 5

Questo racconto non troppo breve di ambientazione pirati è davvero bello.
L’autore scrive molto bene, con termini adatti al periodo e mai banali e con un uso che definirei temerario delle metafore e similitudini (tanto che in alcuni punti, non tanti, forse sono persino troppe, più di una nella stessa frase)
I due gruppi di personaggi (pirati e militari) sono caratterizzati splendidamente con il loro modo di parlare differenziato con cura.
Divertente, curato nei dettagli e senza refusi o errori che abbia potuto notare. Validissimo.

Romanzo megalodon – 30 agosto 2017 by walter la marca – 5 stelle su 5

Magnifico romanzo di avventura che, prendendo spunto da dati scientifici, crea una storia di pura fantasia, ambientandola ai giorni nostri con una dovizia di particolari che immergono il lettore, letteralmente, nelle profondità abissali dell’oceano. Per chi ama l’avventura e la vita in mare: “Perfetto! Lettura consigliata”.

Romanzo Capo Tiburon – 27 aprile 2018 by Marcoil – 4 stelle su 5

Siamo nel 1635 e la nave pirata con 29 filibustieri a bordo è alla deriva. Amo le storie di mare, di pirati e d’avventura e questo romanzo non ha certo tradito le mie aspettative.
I fatti sono ispirati a una storia vera e ha come protagonista Pierre Le Grand.
Conoscevo la storia del capitano Le Grand e del famoso attacco al galeone spagnolo vicino al Capo Tiburón, sulla costa occidentale dell’isola di Hispaniola e come detto in precedenza, queste sono le storie che amo leggere.
La scrittura si presenta fluida e si evince il grande lavoro di ricerca che contraddistingue queste pagine.
Perché 4 stelle invece che 5?
Avrei voluto questo romanzo più corposo, qualche pagina in più non sarebbe stata male.
Un bravo all’autore.

novel cape Tiburon (english edition) – may 8th 2017 by Mrs Hardyon – 5 stars 

The author strips down the characters in their essence, as they struggle to survive. He does not romanticize either cruelty or humanity, but simply writes a captivating story.

reportage il regno degli elefanti – 8 gennaio 2018 by lively – 5 stelle su 5

Un bel diario di viaggio sull’Africa che racconta la spedizione nel 2016 nel Botswana; il libro è corredato da tantissime foto a colori e in Bianco e nero a pellicola. Sono immagini amatoriali ma conservano tutta la magia dell’Africa. Libro molto scorrevole e interessante.

Romanzo pirati sotto scacco – 16 giugno 2018 by paolo – 5 stelle su 5

Anche in questo romanzo avventura e adrenalina si sommano in un susseguirsi di eventi, il tutto condito come al solito da un pizzico di romanticismo assolutamente non invadente e piacevole.

romanzo inferno blu cobalto – 22 giugno 2018 by Andrea D. – 5 stelle su 5 

Scoperto per caso, a causa della copertina col veliero che mi ha attratto subito. Come l’ho iniziato a leggere mi ha catturato immediatamente! Se vi piacciono i romanzi d’avventura, gli inseguimenti in mare, pirati e corsari, la storia del 1600/1700, se vi è piaciuto “Black Sails” o “Master & Commander” e le vicende di cappa e spada, allora avete trovato il libro che fa per voi. La ricostruzione storica è eccellente, le descrizioni curate ed evocative, ottime note per informare il lettore di termini specifici. Ho particolarmente apprezzato come la ciurma, proveniente da varie parti del mondo, usasse di volta in volta alcune espressioni nel proprio idioma d’origine. Piacevole, avvincente, interessante, davvero una lettura da gustare. Adesso sicuramente comprerò gli altri suoi libri sui pirati e anche il resto della sua produzione!

romanzo inferno blu cobalto – 30 luglio 2018 by giacomo – 5 stelle su 5 

Libro piratesco davvero bello, tra i vari libri che trattano il tema questo è sicuramente quello che mi è piaciuto maggiormente, tutti i personaggi sono ben caratterizzati, la lettura è scorrevole e mai noiosa, consigliatissimo!

Romanzo Capo Tiburon – 21 settembre 2016 by agostino casula – 5 stelle su 5

Devo dire che il libro è stato in grado di stupirmi piacevolmente sia per descrizione dei personaggi sia per il testo a livello generale; nonostante sia un breve racconto, è scorrevole e avvincente, ti tiene incollato dall’inizio alla fine, anche grazie alle dettagliatissime descrizioni. Faccio i miei complimenti al signor Colagrossi per questo libro che è davvero bello e ben strutturato su tutti i fronti, spero di poter leggere presto un’altra sua opera! Faccio ancora le mie congratulazioni per i dettagli anche sui personaggi (che forse è stata la cosa che mi ha colpito di più, grandissimo!), così realistici .Grazie per avermelo consigliato.

Romanzo Capo Tiburon – 9 maggio 2017 by viviana v. – 5 stelle su 5

Quando leggo un libro e mi trovo in mezzo ai personaggi, vuol dire che il libro è stato scritto bene e sopratutto in modo semplice. Ho già letto un libro di Aaronne Colagrossi e fidatevi di me: i suoi libri sono dei capolavori. Lo consiglio 100 miliardi di volte.

romanzo inferno blu cobalto – 15 agosto 2018 by riccardo manuali – 4 stelle su 5 

Il mondo dei pirati mi ha sempre affascinato, sin da quando da piccolo trovai per caso in edicola un fumetto che mi fece sognare ad occhi aperti per mesi… quindi mi capita ogni tanto di cercare qualche libro o film che possa farmi rivivere quei momenti. Il mitico Jack Sparrow sicuramente ci è riuscito, la serie Black Sails sicuramente no (dato che mi sono fermato alla seconda stagione). Per i libri concordo che Salgari abbia una marcia in più, ma questo Inferno Blu Cobalto non mi è dispiaciuto, anzi… e ho voluto premiarlo con 4 stelle anche se il libro forse è risultato essere un po’ troppo lungo e alcune sezioni sono risultate un po’ troppo lente. Però sicuramente meglio di altri libri che mi erano capitati tra le mani.

Romanzo pirati sotto scacco – 5 settembre 2018 by andy – 5 stelle su 5

L’ennesimo libro del buon Aaronne a cui mi incollo, l’ennesima conferma di un talento puro, di uno scrittore sopraffino e di uno storico minuzioso. Le sequenze di guerra e battaglie le ho trovate perfette, cruente al punto giusto, credibili e lineari. I personaggi sono ben caratterizzati e il linguaggio tecnico è usato ‘col cucchiaio’, per non confondere il lettore un po’ distratto o non esperto in materia. Che dire, ormai non più una sorpresa ma una bellissima certezza. Sarò sicuramente uno dei suoi lettori più assidui anche in futuro. E se dovesse deluderci… beh, non lo farà, pena un giro sotto la chiglia della nave in compagnia degli squali! AAAAAHHHHHRRRRRRRRR!

Romanzo megalodon – 27 agosto 2018 by pietro z.- 5 stelle su 5

Un’altro ottimo romanzo d’avventura di Aaronne Colagrossi, anche questo ambientato su scenari marini suggestivi, ma anche in abissi oceanici infidi e orridi. La storia questa volta parte da Fernandina, isola dell’arcipelago delle Galapagos, dove vengono ritrovati, all’interno di un calamaro gigante in decomposizione, dei denti non fossilizzati lunghi 18 centimetri che gli scienziati ritengono appartenere ad un Carcharocles megalodon, enorme squalo preistorico vissuto sulla terra da venti milioni a tre milioni di anni fa ed ormai ritenuto estinto. Uno squalo dalle misure terrificanti, pari a circa 20 metri di lunghezza per 50 tonnellate di peso. Da questo evento si snoda una storia di scontri sanguinosi e mortali negli abissi dell’oceano fra spaventosi giganti del mare. Una storia dal sapore fantascientifico che talora assume anche decise venature horror e che non sarà facile dimenticare.

Romanzo Capo Tiburon – 15 ottobre 2016 by guido cogliandro – 5 stelle su 5

Un libro con contenuti fantastici, la lettura scorre in modo piacevole, la storia è accattivante ed è raccontata in modo magistrale dall’autore, insomma sembra di appartenere alla filibusta.
Complimenti Aaronne Colagrossi.

Romanzo pirati sotto scacco – 22 ottobre 2018 by max – 5 stelle su 5

Dopo Inferno Blu Cobalto e Capo Tiburon (un raccontino agile e tranquillo) ecco un altro libro di Aaronne Colagrossi. In assoluto il migliore sui pirati che abbia letto negli ultimi anni. Ben documentato, con la giusta dose di suspance, violenza, e le competenze marinaresche per poter raccontare di orzate, abbordaggi, andatura di bolina, ecc. Veramente notevole.

Romanzo Capo Tiburon – 17 ottobre 2018 by annozero – 5 stelle su 5

Ho letto Capo Tiburon dopo aver visto recensioni positive su Inferno Blu Cobalto, dello stesso autore. Avendo visto che quest’ultimo libro era preceduto da un altro a tema piratesco ho deciso di iniziare con ordine e leggere questa prima opera sui pirati di Aaronne Colagrossi. Che dire? Un tuffo nel passato, e soprattutto un tuffo nelle acque dei Caraibi al tempo dei celebri filibustieri. Il lettore si ritrova immediatamente in quell’affascinante quanto rozzo mondo dei predoni del mare. Il ritmo è incalzante e la brevità dello scritto permette la lettura tutta d’un fiato senza però risultare sommario o povero. Adoro da sempre la letteratura piratesca e questo libro non ha nulla da invidiare ad altri forse più celebri, in fatto di avventura quanto di accuratezza storica.
E’ stato un piacere navigare con i pirati di Colagrossi e non vedo l’ora di tuffarmi nelle nuove avventure di Inferno Blu Cobalto e Pirati sotto scacco!