MEGALODON IL PREDATORE PERFETTO

Aggiornamento: Megalodon il predatore perfetto, nuova edizione, luglio 2018.

Quando cominciai a scrivere Megalodon il predatore perfetto era il luglio del 2009. Come ogni estate mi avviavo al mo rito cinematografico preferito: vedere la saga de Lo Squalo al completo.

Non a caso fu così che nacque la mia passione per gli squali nel lontano 1983, quando all’età di tre anni vidi per la prima volta il film capolavoro di Spielberg. Poi lessi a otto anni il romanzo di Peter Benchley, dove il personaggio di Hooper menzionava il Carcharocles (Carcharodon) megalodon; così continuai con le mie ricerche in campo squali (da appassionato s’intende, ma metodico).

Booktrailer edizione 2012

In un caldo pomeriggio di fine luglio mi misi a tavolino, aprii il mio diario consunto e cominciai a buttare giù qualche rigo, qualche descrizione, qualche ambientazione. Scrissi una decina di pagine senza rendermene conto, ne parlai con un amica quella sera stessa, che si dimostrò entusiasta di questa idea. Continuai per tre mesi, ininterrottamente, creando la prima bozza.

Basai tutta la componente scientifica del romanzo sul Carcharocles megalodon [Articolo], prendendo come spunto di base la classificazione che effettuai sul campo durante la mia prima tesi di laurea in Scienze Geologiche, relazionandomi inoltre con le pubblicazioni della comunità scientifica internazionale, specialmente quelle fatte tra gli anni ottanta e il 2010 circa. Per la nuova edizione 2018, invece, ho aggiornato tale componente scientifica con tutte le scoperte fatte dal 2010 al 2018, che sono parecchie, specialmente quelle provenienti dal Sud America e dalla Nuova Zelanda.

Nel romanzo sono comunque presenti tantissimi riferimenti alla zoologia, alla geologia, all’oceanografia, alla meteorologia, alle scienze e alla tecnologia subacquea, soprattutto per quanto riguarda le strumentazioni dei sottomarini e dei batiscafi. Ho inserito degli aggiornamenti tecnologici, rispetto alla precedente edizione del libro. 

La prima edizione del romanzo fu pubblicata nel luglio del 2012 da Edizioni Il Frangente. La seconda edizione (2018) è finalmente pronta e disponibile su Amazon.it, sia cartacea sia elettronica, sono davvero entusiasta e molto emozionato.

Da sinistra, l’artista Gino Colacarro e Aaronne Colagrossi con il dipinto olio su tela.
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Estratto:

A mille e cinquecento metri di profondità, mille miglia a largo della costa peruviana, il grande squalo megalodon nuotava lentamente. Momentanei colpi di coda servivano a far fluire l’acqua all’interno delle enormi branchie. Cinque aperture verticali nella pelle dura e spessa. I suoi sensi erano tutti stazionari.

Trama:

Luke Perrington non ha dubbi: gli enormi denti ritrovati alle ​​Galapagos, nella carcassa spiaggiata di un calamaro gigante, appartengono a un Carcharocles megalodon, uno dei più grandi squali mai esistiti. Poco tempo dopo il sottomarino d’attacco nucleare USS Cheyenne effettua un rilevamento mille miglia al largo della costa del Perù, con un nuovo sistema sonar. Le immagini elaborate sono chiare: si tratta di un organismo squaliforme enorme che vive a profondità proibitive. Non c’è tempo da perdere, il gruppo di ricerca organizza una spedizione a bordo del vascello Sea Dragon, specializzato in ricerche scientifiche sottomarine.
La vera sfida sarà ​però ​nell’oceano Pacifico meridionale. Molte cose non andranno secondo i piani e i ricercatori dovranno affrontare le loro paure per studiare uno dei più grandi predatori della storia naturale.

 

Aaronne Colagrossi
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