INFERNO BLU COBALTO

Inferno Blu Cobalto è un romanzo che ho scritto prevalentemente nel 2014 e nel 2015, e minimamente nel 2016, anche se, in realtà, ne scrissi una piccola parte nell’agosto del 2012, proprio una settimana dopo aver pubblicato il mio primo romanzo: Megalodon il predatore perfetto

Come nasce Inferno Blu Cobalto? Nasce dal fatto che sono sempre stato un grande appassionato della storia della pirateria, in generale, ma con un focus maggiore nel periodo compreso tra il 1630 e il 1730. Cento anni appunto: queste dieci decadi temporali sono entrate nella storia mondiale come l’epopea dei filibustieri e dei corsari sia nei Caraibi sia nell’oceano Indiano.

BOOKTRAILER DEL ROMANZO

INTERVISTA APPARSA SU TG RAI 3 REGIONE

Una vera e propria guerra sui mari, nonché in quelle lande desolate e torride: un vero inferno che ha visto un’eterna battaglia tra la pirateria e coloro che la contrastavano (Marine Reali prevalentemente e coloni, secondariamente). Da entrambe le parti furono commesse le peggiori atrocità, crudeltà, depravazioni, perversioni e immoralità che uomo potesse concepire, e soprattutto portare a termine con freddezza inaudita.

Uomini che hanno segnato la storia delle Indie di ferocia e malvagità, ma talvolta anche di genio strategico, politico, navale e militare. Pirati, filibustieri, bucanieri e corsari, come l’ammiraglio Henry Morgan, il più famoso in assoluto per la sua scaltrezza e spietatezza. Uomini come L’Olonese, il più sanguinario, conosciuto come il “flagello degli spagnoli”; filibustieri come Pierre Le Grand, che catturò un’unica nave carica di denari e si ritirò in Europa subito dopo [Leggi la descrizione]Corsari come William Dampier, che circumnavigò il globo tre volte; dalle sue avventure ne trasse anche un libro biografico, incentrato sulle spedizioni corsare nelle Indie Orientali e Occidentali.

Il Vecchio Swan da William Dampier
William Dampier

Personaggi singolari come il pirata-chirurgo olandese Alexandre Olivier Exquemelin, che pubblicò il libro storico “Bucanieri d’America” nel 1678 ad Amsterdam.

Tutto ciò perché quando l’attenzione del mondo intero si spostò dal nostro Mediterraneo alle lontane Indie Orientali e Occidentali, si iniziò a scrivere un nuovo capitolo della storia dell’umanità: la storia della filibusta. In particolare nelle Indie Occidentali, nello specifico nella Giamaica [Leggi la descrizione] e nell’isola della Tortuga [Leggi la descrizione], si crearono delle vere e proprie comunità pirata, seppur apparentemente governate da Francia e Inghilterra. I rispettivi re esigevano comunque il rispetto di alcune regole: come il divieto di attaccare navi francesi o inglesi.

Isola Tortuga colagrosssi
Isola Tortuga

I traffici con l’Indonesia e l’India favorirono il diffondersi di queste Fratellanze corsare, come anche alcune guerre, in particolare la seconda guerra anglo-olandese, incentrata sul dominio del traffico della noce moscata dall’Indonesia. Tuttavia il conflitto ebbe ripercussioni anche nel Nuovo Mondo, quando gli inglesi strapparono la colonia dell’attuale New York agli olandesi. 

Inferno Blu Cobalto è una storia di sangue e di mare; una storia ancorata al quadro geopolitico dell’epoca, in cui ho inserito anche personaggi realmente esistiti. Ma Inferno Blu Cobalto è soprattutto la storia di un uomo, dei suoi sentimenti, dei suoi amici e del suo amore verso una donna. Tuttavia potente Inghilterra urla vendetta e inizia così una vera e propria odissea attraverso i mari di tutto il mondo.

Trama

Mar dei Caraibi, 1666.
Il Reaper, una nave pirata di Port Royal in Giamaica, attacca una nave a est di Cuba. Ma la preda catturata si rileva di tutt’altra pasta: è una nave inglese. Carlo II d’Inghilterra, il potente sovrano, brama vendetta e vuole il comandante Charles Lee Knight: vivo o morto, non fa differenza.
Charles Lee Knight affronterà il suo destino attraverso oceani, isole sconosciute, avventure, indigeni, battaglie navali, tempeste, violenze, morte, prigionia, bottini… E amore.

Pagine: 640. Disponibile cartaceo ed E-book. Clicca sul link in basso.

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Estratto:

L’uomo si avventò su Knight, che parò il colpo con la daga e menò un fendente con la sciabola, ferendolo al fianco; l’inglese si accasciò e Knight lo finì abbattendogli ferocemente la sciabola sul collo.

La testa mozzata rotolò sul ponte in una scia di sangue rosso scuro.

Un ufficiale salì le scalette e guardò con orrore Knight che aveva tagliato la testa al suo amico, urlò di bile e si gettò sul pirata, menando fendenti uno dietro l’altro, che furono tutti vigorosamente parati dal comandante del Reaper.

Knight perse la daga per parare un colpo; il suo viso era sudato e impregnato dal sangue dei nemici.

Estrasse con la mano sinistra l’ultima pistola e sparò all’inglese, colpendolo alla spalla sinistra; l’altro non sembrò nemmeno avvertire il colpo, continuò invece a menare fendenti degni di uno spadaccino d’alto rango spagnolo.

Knight parò altri tre colpi e infine infilò la lunga sciabola nel petto del soldato, che aveva rallentato poiché cominciava ad accusare la ferita.

Ad ogni pollice di pressione della lama, il soldato sputava un grumo di sangue purpureo; il pirata infilò la lama fino all’elsa, senza fermarsi, gli occhi della vittima si gonfiarono e vibrarono.

Knight estrasse la sciabola con un unico movimento; l’uomo allargò le braccia e guardò Knight, dal volto impassibile, niente al mondo lo avrebbe fermato.

Il pirata nettò la lama sulla manica nera della giacca e il soldato girò gli occhi all’indietro, spirando.

Aaronne Colagrossi

 

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