AVVENTURE NEL MAR ROSSO

 

Per noi subacquei, soprattutto italiani (data la vicinanza), il Mar Rosso rappresenta una meta facilmente raggiungibile, tuttavia non è solo per questo che amiamo così tanto quella distesa marina.

Il Mar Rosso è uno scrigno ricco di vita marina spesso incontaminata. Quando ci andai la prima volta, nel 2014, con l’amico e istruttore Marco Turtù, rimasi allibito per le bellezze celate in quel mare. 

Nel 2017 Marco e altre persone decisero di tornare per un’avventura subacquea con la a maiuscola: una crociera sub che avrebbe portato il nostro gruppo a esplorare vari reef al centro del Mar Rosso.

Ma la notizia che mi fece saltare il sangue nelle vene come una bottiglia di champagne, fu che gli squali erano presenza abituale; i reef al centro del Mar Rosso, come le isole Brothers, Daedalus Reef e Elphinstone Reef sono dei punti di ritrovo per squali martello, squali longimanus e squali grigi.

Dovevo andarci…

Carcharhinus longimanus. Daedalus Reef. Mar Rosso. copyright Aaronne Colagrossi
Carcharhinus longimanus. Daedalus Reef. Mar Rosso.

Ma la ricchezza di vita del Mar Rosso si spinge a delfini, tartarughe, tonni e migliaia e migliaia di specie marine.

Scrissi l’intero diario di viaggio direttamente in barca, in quei giorni; dopo ogni immersione, o nelle lunghe ore di traversata, con onde di quattro metri, mi dedicavo a riportare attentamente tutte le mie sensazioni sul taccuino. La bozza a penna è terminata, devo passarla in digitale per la fase di editing. Il titolo provvisorio è: Avventure nel Mar Rosso.

Questo video che ho montato e caricato sul mio canale YouTube, racconta l’avventura che io e i miei amici abbiamo vissuto…

Per maggiori info sulla scuola sub che organizza sia viaggi sia corsi sub, per tutte le specialità (didattica PADI), essa si chiama H2O Scuba Libre Dive.

Estratto:

L’Alpha Librae accende i potenti motori e alle nove in punto si stacca dalla banchina di cemento armato, color grigio granitico. I due Caterpillar fanno nitrire i cavalli vapore, le eliche mordono voracemente l’acqua, affamate di avventura, come noi. Io non sto più nella pelle, salgo su in plancia: Marco, Fabrizio e Marianna se ne stanno allungati come sardine essiccate al sole, ottima idea. Sul Flying Bridge gli altri ragazzi giacciano semi sdraiati come foche sulla sabbia, dopo il lungo viaggio. Il vento è piacevole, caldo e il sole ci bacia delicatamente; il mare azzurro ci circonda, la terra si allontana a poppa, diventando sempre più bassa. Nell’entroterra si profilano le grandi montagne grigio piombo, frastagliate come la mascella di un animale preistorico.

Aaronne Colagrossi
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